Di qualunque tipo sia, una storia si compie solo quando finisce. Troncarla di netto o lasciarla appesa al niente ne vanifica l’intenzione e a me fa male. Ed ecco allora il senso di questo articolo: aiutarmi ad accettare che certe storie possono anche non finire.
Come il primo giorno
Rosa Maria, decine di metri più in basso, guarda il nibbio allontanarsi con un velo di malinconia negli occhi scuri. “Chissà”, si chiede, “chissà se anche tu sei lassù, amore mio”.
L’oscura meraviglia di Nosferatu
Nosferatu è un sordido palcoscenico di tenebre e sangue, in cui Robert Eggers reinterpreta in modo magistrale una delle leggende più macabre e affascinanti della storia.
“Vivo con Te”
La differenza tra “arrivo” e “ritorno” è proprio questa: l’arrivo ti porta dove non sei mai stato, il ritorno ti porta nel posto a cui appartieni. Ai colori della tua terra, ai muri della tua casa, alle braccia di chi ti ama.
La resurrezione è domani
“L’uomo non è fatto per vivere senza luce”, ripetevo a me stesso, rinchiuso nel mio buio, “presto mi spegnerò”.




